"Scusate il ritardo"

“Scusate il ritardo”

Quando la grid chiama, c’è poco da fare, le mani servono tutte, e di più.

La cosa più bella, è che ogni momento costruttivo inizia sempre con un grande sorriso, seguito dal sudore..e da uno sconforto poi. Per poi ricominciare da capo, come in un ciclo senza fine che coinvolge, appassiona, strema.

Il primo sorriso è il montaggio dei moduli, la genesi, l’inizio. Quando un progetto prende forma e si tocca con mano, è tutto. Divisi per squadre, il contatto col legno non può che inebriare gli spiriti felici. Asolata, Forata, Forata, Asolata. L’una sovrapposta all’altra, per quattro volte, in due trame ortogonali. Bullone rondella, rondella dado; per sedici volte. Fascette metalliche tra le seconde e le terze bacchette; sulle linee diagonali. Poi comincia il sudore. Il bullone deve attraversare quattro bacchette di legno, e se il foro non è ben definito, ci fa fatica ad entrare. Bisogna spingerlo, forzare, ricacciare, ri-inserire, pulire il foro, smuovere il modulo, se necessario bacchettarlo. Una volta entrato, sempre ammesso che non si sia dimenticato di precederlo con la rondella e poi chiuso con un’altra rondella e un dado, bisogna ripeterlo per altre quindici volte. Se posizionati nel punto della diagonale del modulo 4×4, oltre le bacchette di legno, il bullone deve attraversare anche la fascetta di metallo, il quale foro, ovviamente, deve essere precedentemente allineato ai quattro delle bacchette. Finito il proprio modulo, questo va assemblato all’altro. Il vuoto formatosi ai margini del modulo tra le due trame ortogonali, va colmato da giunti lignei, i pezzotti. Provvisti di quattro fori, vanno bullonati, con la tecnica precedentemente detta, ai moduli formati. Tutto questo a terra, sulle propria ginocchia, con le proprie mani, i propri graffi, il proprio sudore. Inizia lo sconforto. Questi, sono solo i primi due moduli.

Ma come si diceva, la cosa più bella è che tutto è un ciclo. Quando la maglia prende forma, e cresce, quando ci si lavora insieme, allora, torna il sorriso.

“l’unica gioia al mondo è cominciare”